Dove sei e dove vai?

Le location platform

E’ sempre più richiesta nel mondo consumer la necessità di localizzare oggetti di interesse del territorio.

Oggi lo smartphone è un potente strumento che permette all’utente di “trovare” ma anche di “farsi trovare”. In questo dispositivo, compagno della vita quotidiana di milioni di persone, condensiamo funzioni di navigazione grazie alla presenza di GPS, così oggi il navigatore satellitare, un tempo fisso sull’auto e dal costo esorbitante, è utilizzabile su qualsiasi mezzo (anche senza ruote…).

Le domande che trovano risposta da parte del nostro amico fidato sono le più disparate dunque: “dov’è la farmacia?”, “dove trovo il ristorante indiano?”, “in quale ufficio mi devo recare per un “servizio pubblico”, “dove trovo la ditta?”. Le Apps che abitualmente utilizziamo hanno la funzione posizione che offre incentivanti opportunità sia per il lavoro (trasporti pubblici, ricerca facilities ecc.) sia per il tempo libero (pensiamo ai social, o alle applicazioni dedicate alla salute e fitness ecc.); persino le fotografie oggi sono in grado di memorizzare il luogo in cui vengono scattate.

Del resto ogni giorno ciascuno di noi si reca al lavoro, porta a scuola i propri bimbi, fa shopping rispondendo inconsapevolmente alla esigenza del “dove”.

L’aumento di domanda ha dunque sviluppato nuovi servizi in cui le mappe geografiche rivestono un ruolo fondamentale per le risposte attese. Queste piattaforme sono denominate location platform.

Non è casuale che i principali grandi produttori di soluzioni generaliste sul web propongano servizi di mapping sempre più evoluti e potenti, con basi di dati disponibili a copertura mondiale. Così i servizi di Google, di Microsoft, di Apple, di Facebook ecc. hanno stravolto il mondo dell’informazione geografica per l’utente Internet.

In questo scenario sempre più veloce e talvolta caotico non sempre si valuta la precisione e il livello di aggiornamento delle informazioni geolocalizzate cadendo nel malinteso che possano rappresentare la fedele fotografia della realtà.

Le auto a guida autonoma

Ad arricchire lo scenario attuale stanno intervenendo nuove esigenze dettate dall’Internet delle Cose (IOT). Ci sono già automobili, che si muovono autonomamente grazie alla tecnologia di bordo, in grado di dialogare con i sensori del territorio e con le altre auto. Questi veicoli hanno “fame” di mappe digitali sempre più precise ed attuali. Conoscere le nuove rotatorie, le nuove strade, i sensi unici, localizzare i numeri civici e i segnali diventa una esigenza essenziale per realizzare un ecosistema sempre più diffuso, dove le auto del futuro si muoveranno in assoluta sicurezza prevedendo in tempi rapidi come un territorio si è modificato. E’ altrettanto evidente che raggiungere un luogo di destinazione non correttamente posizionato su mappa può determinare equivoci anche pericolosi (si pensi al raggiungimento di un luogo in stato di emergenza).

Il ruolo cardine della Pubblica Amministrazione

Gli Enti Locali sono i garanti della correttezza della numerazione dei civici del proprio territorio nonché della manutenzione e messa in sicurezza delle strade. Per ruolo istituzionale la Pubblica Amministrazione è infatti tenuta a mantenere aggiornato lo stradario, attribuire i numeri civici, controllare il rispetto della corretta apposizione delle targhette identificative lungo la strada a cura dei cittadini. Purtroppo però, per questa attività non è prassi frequente utilizzare strumenti o applicazioni geografiche. Anche nell’attuazione di convenzioni con l’Agenzia del Territorio e l’Istat, che obbligano gli enti locali a partecipare alla costituzione dell’archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici, spesso si utilizzano semplici archivi cartacei che non rispecchiano la realtà.

In realtà una corretta numerazione dei civici, realizzata su mappe geografiche digitali, è l’innesco per le location platform e per i sistemi di navigazione satellitare. Non è più ammissibile identificare un numero civico a “spanne”, è una fondamentale necessità identificare con precisione l’accesso ad una residenza privata, ad una attività commerciale o ad un servizio pubblico.

Una gestione virtuosa della toponomastica e dei numeri civici offre innumerevoli vantaggi per scopi turistici, imprenditoriali, e per l’erogazione dei servizi efficienti per i cittadini. La Pubblica Amministrazione deve diventare centrale a tutte le dinamiche di modifica che si possono propagare in internet sui temi della localizzazione del proprio territorio governandone, dunque da primo attore, gli aggiornamenti.

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